Peter Pile & Benny Blanco

Berlino, registrando sfattonate 

 

-Non stavo neanche registrando, ora dovremmo reinventare tutta la storia da capo-

-guarda che bella in questa foto! Io la amo, lo sai?-

-puoi cercare la direzione per piacere!?-

-veloce, veloce, è rosso-

-capiscono che siamo italiani perchè siamo gli unici a passare?-

-gente de borgata-

-guarda che bel vestito, bello no?-

-Allora comunque stavo pensando.. ci possiamo divertire, al casino, dopo che gli altri due sono arrivati. Ci andiamo tutti travestiti, sigaro e cappello-

-Daje!-

-Ci vestiamo più esagerati che mai-

-no, aspetta mi stai facendo soffrire.. ha casa a Roma ho una pelliccia gialla che sarebbe perfetta, gigante e pelosa! che vita di stenti la mia-

-daremo sfoga alla teatralità-

-in queste cose sono brava, troverò le cose per noi.. i sigari! maledizione!-

-idiota-

-io e una mia amica facciamo al fur night ci acchitiamo come sant’agata nel giorno di sant’agata, ci danno del lei e noi sputiamo per terra-

-in tutto questa, avevamo raccontato una storia bellissima e non l’abbiamo registrata-

-riniziamo-

C’era una volta una storia raccontata ma non ancora inventata.

C’era Peter Pile e c’era Benny Blanco.

Pete Pile pare avesse un potere magico, tutto grazie al suo mitico Pile.

Secondo Diletta doveva essere qualcosa di catastrofico. Tipo usare internet per controllare l’informazione universale e di conseguenza gli umani. Oppure togliere le spine ai cactus, era indecisa tra queste due. E Cosimo? Cosimo tu cosa avevi detto?

Niente sul Pile Magico, ma che questo era il discorso di candidatura alle elezione della Diva Diletta. Poi vari ringraziamenti a Matteo Salvini per la sua sofisticatezza e i suoi gatti. Soprattutto i gatti. Anche lui ha chiesto un autografo alla diva. Dunque un grazie per aver accresciuto e oserei quasi direi istituito quella che è la morale italiana. Grazie davvero e ci vediamo in Parlamento.

Comunque dicevamo.. Cosa fa questo Pile di Peter Pile…

-Penso sia di qui è Karl Marx Straße-

Cosa può fare questo Pile? Ma inventalo te! E’ amico tuo Peter, io faccio Benny Blanco.

Allora Peter sin dai quindici anni vestiva in camicia, pantalone elegante e scarpa. Girava per il quartiere Parioli e la storia è praticamente che un giorno al parchetto, Parco Rabin, ha trovato questo Pile.. mentre faceva le canne con i suoi amici -per essere originale- e insomma era tutto fatto e ha scoperto che aveva dei superpoteri. Ma quale? Uno a cazzo. Anche essere giovani per il sarebbe bello per lui. Eh bhe sisi. Però non è abbastanza questo potere.

Bhè qui c’è una pizza per terra, un parcheggio, una macchina.. una cosa con scritto Chavis, Chiavis! Poi c’è un’antenna con uno smile.. zi, questa cosa è fighissima!

Io gli faccio una foto.. il mondo in Germania è davvero bello!

-potessi fermare il tempo..-

Il narratore Ciccioricchio canta Salmo. Peter non approverà mai.. anzi non saprà neanche chi è.

Insomma il tuo potere non l’abbiamo ancora capito, ma lo capiremo.

Forse questo racconto è semplicemente la ricerca dei proprio poteri magici. Questi due nostri protagonisti che.. in una realtà post-contemporanea si trovano davanti al proprio io in balia delle proprie possibilità. In balia di se stesso, aggiunge l’altro. E dunque in balia delle proprie possibilità nel mondo -ribatte la Diva.

-Wow, zi che cos’è?-

-Ma tu lo sai che io il prossimo anno mi sposo?-

-Ah si e con chi?-

-Con chi ancora non lo so, ma con qualche statunitense da strapazzo a Las Vegas-

-Che mese?-

-In maggio.. dobbiamo ancora decidere che mi metto.. ma il resto è tutto accordato-

-Fate una cosa a due o possiamo venire tutti a festeggiare a Miami?-

-Andiamo a Las vegas, non a Miami! Si certo venite-

-Io non avrò ancora ventuno anni-

-Shalla, te lo trovo io qualcuno che ti fa un documento falso.. Ho degli amici negli Stati Uniti che te lo possono fare-

-Mazza quanti contatti.. che diva!-

-Like a diva!-

Bhè dicevamo.. Benny Blanco! Super Poteri!

Bhè ce ne sono di super poteri che può avere. Tipo delle tette-tentacoli con cui afferra la gente.. questo sarebbe un potere bellissimo. Oppure potrebbe nascondere tutta la famiglia Frank nei buchi della sua cellulite. Potrebbe fare queste cose. Oppure potrebbe sempre canticchiare le sue cazzo di canzoni e fare diventare tutti sordi.. Perché hanno bisogno di silenzio! Il silenzio è un diritto!

-Cosimo torna alla ribalta.. Cosimo stranamente non sa dove si trova. Che strano.. non gli è mai capitato di non sapere assolutamente un cazzo. E di trovarsi completamente smarrito in questo mondo di Petauri e Peni. Scusate.. in tutto questo lui è talmente poco convinto delle sue ragioni, che dice è qui è qui ma non ci va. Poi quando io confermo mi dici: te l’avevo detto! Uomini di oggi, problemi di inconsistenza. Ora sta fissando il citofono con circospezione, con circospazione, stazione, azione!

Ciao telecamera! Dicci dove dobbiamo andare! Nei culi dei peni?

-Che cosa stai dicendo?-

-In tutto questo.. ti va di raccontare di raccontare la mia storia in cui sono diventata un avatar!?-

-Nono, da che palle. Dov’è? Qui dice che è aperto fino a mezzanotte.-

-uffa, si sta agitando. Si tocca la barba, per farvi capire. Si sta per ribellare contro il sistema.. A fratè magari è questo!-

-Vaffanculo!-

-Offen Tor!-

-Qui vendono dei reggiseni! Vuoi un reggiseno Cosimì?

Nel frattempo è arrabbiato con me, non mi parla e cammina 10 metri da me. Fissa un punto.. Pregunta Fratè!

Continua a camminare e non mi incula! Cosimo ti denuncerò per oltraggio alla corte dei miei peli nasali! O dei miei peni astrali!-

  • Mi vuoi aiutare invece di dire cazzate!-

-hahahaha-

-Non mi aiuti!-

Dunque la coppia Cicciolina, composta da Ciccioricchio e Dilettina diventano salvatori dei berlinesi non berlinesi.

Fine

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