senza titolo, ma con sentimento

carol bifronte

scioglie nell’acido

le sue emozioni

 

s’immerge

rinasce

rotea

come moneta

onirica

rotea

ora mia

ora polvere

allergica

 

e ho lasciato

le pasticche a casa

una sirena

mi trascinerà

via da te

perchè

avevo scordato

di caricare

il cellulare

 

come un crostaceo

sullo scoglio

solitaria e cupa

se ne sta la tua anima

le onde s’infrangono

dentro l’acquario

di quello zoo

malfatto

figlio del duemila

distratto

t’accoglie

 

come posso scavare

il tuo guscio

se non c’è chiave

per quella teca

sporca e graffiata

 

gracchio

parole spente

sulla panchina scrostata

ti guardo

mi guardo

riflessa

 

forse andrò al bar

e chiederó

a quel ragazzetto

con gli occhi strani

di caricarmi il cellulare

almeno potró

sentire qualche pezzo

e dimeticare

e battere i piedi

a ritmo

sull’asfalto

per esser certa

d’esistere

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