CAPITOLO QUINDICI|quarto trip|Keto

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(Gloriosa Generazione Globale)

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by Polly Nor

CAPITOLO QUINDICI|quarto trip|Keto

Keto camminava per la via principale e dirigendosi in chiesa per la messa delle ventuno si fermò al cinema per comprare dei popcorn, quelli ricoperti di caramello. Si sedette in ultima fila, per evitare di farsi vedere da più stramboidi dei religiosi: i neocatecumenali. Keto era interessatissimo alle loro usanze strambe da quando si era iniziato a scopare una della setta la quale – si capisce- dopo la scopata correva a piangere in bagno e forse a frustarsi. Poco male. Iniziarono con le loro cerimonie segretissime e strambissime nelle quali Keto non era assolutamente coinvolto ma che poteva osservare essendo riuscito a farsi inserire tra gli addetti alla pulizia. Era uno spettatore invisibile.
“Padre nostro che sei nei cieli..”
Iniziarono e sembravano non finire mai, tutti vicini, così stretti che parevano odorarsi l’un l’altro il culo.
Il capo degli oppiomani – usando la terminologia Marxista – iniziò a raccontare una di quelle storielle loro nella quale annunciava: ” niente di nuovo sotto il sole”. Keto ridacchiava: ” vedremo”.
Finalmente giungeva il momento del rinfresco, con quanto gusto mangiavano il loro pane, accuratamente preparato da religiosissime mani. E mangiavano mangiavano gli oppiomani. Quello che avvenne non troppo dopo ha il suo punto di forza in un attimo poiché l’attimo dopo, si erano tutti strappati i vestiti di dosso, e scopavano come bestie, ma in modo perverso.
Allora Keto, con i popcorn che scrocchiavano fra i denti, si trovò a riflettere sulla perversione umana, pensando appunto al sesso orale, a come nessun animale abbia mai pensato al sesso orale. O forse sì, ma non tanto spesso quanto noi. Continuavano quelle ferali bestie a staccarsi la carne di dosso per il desiderio. Era forse la cerchia dei lussuriosi nella nostra era?
La mente di Keto era un compartimento a tenuta stagna, dove alcune volte, per magia, vi si presentavano rivelazioni: gli si spalancavano nella capoccia universi paralleli. Dal di fuori era una reggia insondabile ed irraggiungibile, il paradiso perduto per coloro che si cadevano vittime della sua bellezza (la definirono l’armonia ferale-bestiale). Il nulla irraggiungibile. Il tutto irraggiungibile.
In quella dimora sembrava d’esser al centro della vita stessa, sembrava d’esserne l’essenza purissima. Ma si è scolorita la pelle a quanti hanno immaginato su di sé anche un solo raggio di quella sfera luminosa. Ma ha vinto la notte, il lotto delle diciotto e trenta, ed ciò che è ad un dito da lui è crudele nullificatore.
Ma nel mondo della carne, si sa, questa era vita come un’altra, un pallino, una fibra della malattia mortale.
Ecco, in questo palcoscenico Keto, attraverso il Fast Food intellettuale, il bombardamento webbiano, ha saputo che un qualche tipo nel mondo abbia iniziato ad inserire LSD nel pane -od ostia che sia- dei più scoppiati della nostra epoca.
Su questo ci scriveremo un libro, devo convincermi accettandole nella realtà, a me sembrano totali astrazioni.

scrocchio di popcorn
gemiti di goduria
applausi del pubblico

 

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